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news Ritrovo alla Fabbrica della Birra
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Autore Topic: Eh si, siamo andati al mare.  (Letto 439 volte)

Offline MarcoK

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Eh si, siamo andati al mare.
« inserita:: 11 Luglio 2011, 19:24:08 »
  •  
Dopo varie vicessitudini e telefonate del sabato sera per decidere cosa fare, non riuscivo a prendere sonno, sdraiato nel letto, accaldato e senz'aria. La voglia di mare, di fresco era forte e cosi mi sono alzato, ho riacceso il pc e ... ho riaperto il topic!

La mattina sveglia alle 7, dura alzarsi, infatti alle 7.15 eravamo ancora a letto. In piedi in un baleno dopo la 3° sveglia, facciamo colazione e di corsa in ditta a prendere la moto. Iniziamo subito con una sosta (ma non siamo ancora partiti) sigaretta, senza neanche il caffè, quindi alle 8.20 imbocco a Lomazzo l'A9 in direzione Milano. Traffico scorrevole, il sole che inizia già a scaldare, la voglia di arrivare.
Al casello di Terrazzano si accende la spia rossa (sono già in riserva) ma i primi distributori recano tutti la scritta 1.578 troppo per le mie tasche, cosi, rischiando di far spingere Pamela, mi spingo fino a Vermezzo. L'Agip lungo il naviglio mi consente di fare il pieno con un 1.505 (un pieno che durerà a lungo). Ripartiamo.  La statale 494 prosegue diritta fino ad Abbiategrasso per poi inoltrarsi nei campi verdi e ricchi di alberi del parco del Ticino. Ancora poca gente al fiume, arriveranno più tardi, cosi continuiamo la nostra cavalcata oltre Vigevano verso Mortara. Le larghe rotonde che contraddistinguono la circonvallazione della cittadina pavese, permettono di sgranchire un po le gomme al mio cbr che di restare diritto era un poco stanco. In una di queste rotonde,all'inizio, mi si infila davanti una coppia a bordo di una guzzi. Il tipo guarda nello specchietto, mi vede, vede la rotonda, accellera  e ci si infila dentro bello deciso. Usciamo dalla rotonda, riguarda nello specchietto e mi vede a *****. Da una bella manati gas e arriva bello allegrotto alla rotonda successiva, frena e si infila in rotonda (la moto balzolla un po) e nell'uscire, riapre il gas. In pieno rettilineo, sposta il braccio e guarda nello specchietto. Son sempre li.  Altra rotonda stessa scena. Si ripete ancora un 3/4 volte. Son tante le rotonde. Finchè a Castello d'Agogna, in pieno rettilineo, lo supero: lui a 120 all'ora, io a 121. Impiego un'eternità. Lui, bello carico sul manubrio, con la compagna dietro che si tiene ai maniglioni, piegata in avanti, io con una mano sola e Pam dietro senza neanche essere attaccata.  Proseguiamo a questa velocità fino a Zeme, con loro che pacatamente ci seguono. Entrando in paese Pam esige il suo caffè non ancora bevuto ed al semaforo, mentre lui parte spalancando il gas, io piano piano mi accosto ad un baretto per caffè e Brioches.
Passano tante moto nel quarto d'ora che restiamo fermi, il barista mi dice che in diversi gli hanno chiesto la distanza da Alessandria.
Campi arati, dissodati, con frumento, granoturco e risaie. E rettilinei. Lunghi rettilinei. Questa la descrizione del paesaggio fino a Torre Beretti, poi la strada piega a destra ed inizia a costeggiare l'argine del Po. Lo superiamo su un ponticello (bello lungo a dir la verità) ed entriamo cosi in Piemonte. Il cambiamento di regione si avverte subito (ma è solo un caso) infatti a Valenza Po iniziano le curve. Bene, inizia il bello. No, come detto è solo un caso. Quattro curve, seppur divertenti, per superare due colline, interrompono la monotonia del viaggio (Pamela aveva tentato più di una volta di sonnecchiare...). I motociclisti che supero sono sempre di più. La mia andatura rimane la stessa (lenta per noi, veloce per chi incontro) ed in un batter d'occhio arriviamo ad Alessandria. La Madonnina dei Centauri: un motoraduno ormai alla sua 66° edizione. Ecco tutto il casino che c'è! Mi infilo in città (sto seguendo le indicazioni per Acqui Terme) seguendo quella che reputo la strada corretta e per non sbagliare, accosto e chiedo ad un automobilista (una guardia giurata) che mi dice di seguirlo. Qualche svincolo in città (stiamo seguendo la fiumana di moto, molte delle quali con piloti senza la minima protezione, alcuni anche senza caso) e mi dice di proseguire sempre diritto. Un semaforo, un altro, un terzo ed al quarto vedo indicazioni per Aqui T. a sinistra. Svolto! Pam mi bussa sul casco e mi chiede: - N'do stai andanto?  - Tranquilla dico io. Quanto mai: mi accordo subito (o quasi) di aver preso la strada sbagliata cosi chiediamo indicazioni per Acqui (quella mattina tutti rintronati li trovo io) e mi dicono di seguire per Castellazzo Bormida. Ok al primo semaforo, svolto a destra e in 3 chilometri ci arrivo. Ottimo, ritrovo le indicazioni per Aqui. Ma ritrovo anche tutti i motociclisti, fermi perchè il raduno prevedeva sosta in questo paese poichè vi si trova la cattedrale dedicata alla Madonnina. 'Tacci loro. L'unica strada per Aqui è bloccata. Chiedo gentilmente a dei Carabinieri che strada posso prendere:
IO - Scusi, per Aqui?   LORO - Eh!, Torna ad Alessandria e prendi l'Autostrada. IO - Ma non esiste! No, senza autostrada!! LORO - Eeeeeehhh nooooo, l'unica strada è questa ma è chiusa. SIGNORA CHE STA PASSANDO - Mandali a Stdhsfosi! LORO - Seeee questi si perdono! Ma non li vedi. IO (alterato) - Tsè, sentite,  datemi i nomi dei paesi che non ho problemi!  Ci vado! LORO - Anche se è vietato, vai diritto, prendi per Castelspina e Sezzadio. Poi chiedi.
Innesto la spina, giro la moto e lasciando almeno almeno 300 moto parcheggiate lungo la strada e altrettanti motociclisti, trovo ed imbocco la stradina per Castelspina. Curve non le conoscono, solo rettilinei, trattori e mietitrebbia. Arriviamo a Sezzadio e ritrovo il cartello con scritto Aqui, lo seguo e dopo aver riattraversato per l'ennesima volta la tratta ferroviaria Aqui-Alessandria avevo superato i binari già tre volte saliamo sulla statale.
Statale Valle del Bormida, ma anche qui, le curve se le sono dimenticate. Sembra di essere in Valtellina, dopo Tirano: fuori tutte colline (in valtellina son montagne) e dentro solo rettilinei larghissimi. Incrociamo ancora un po di motociclisti, evitiamo (spero) alcuni velox fissi ed in un quarto d'ora siamo già fermi al semaforo (ma che semaforo, c'è il vigile che conduce il traffico) di Aqui, per attraversare il ponte Carlo Alberto in ristrutturazione.
Attraversiamo il ponte e finalmente ci accorgiamo di essere sulla SS334 per il Sassello. Dopo una sosta pipi, iniziano le curve. Inizialmente la strada corre sul bordo della Vallata, un po come l'inizio della Valtrebbia, per poi fiondarsi nelle colline, tra boschi, prati verdi e qualche piccolo borgo di case. Onestamente mi aspettavo meglio da questa strada: alle volte un po troppo stretta per due macchine, altre volte ci può atterrare un piccolo charter. Cosi, curva dopo curva, rettilineo dopo rettilineo arriviamo a Sassello e senza neanche fermarci nella piazzetta gremita di motociclisti (probabilmente in molti la usano come uscita domenicale, io non ne ho incontrati) iniziamo la discesa verso Albissola.
Per fortuna che Pamela ci vede bene: all'uscita del paese erano fermi due agenti (per la verità ben visibili con il telelaser); passiamo indenni (sarebbe il colmo visto che andavo proprio a passeggio) e superato Giovo (ho scoperto che qui ha 'origine' un anello che passa da Aqui Terme, Sassello, Giovo, Piana Crixa, Aqui Terme) iniziano le curve. Questo lato del Passo è decisamente più arzigogolato: curve strette, tornanti e pochi rettilinei il tutto con asfalto decente. Oltrepassata Santa Giustina svoltiamo per Varazze. Le curve continuano, anzi, si fanno addirittura più intense e non c'è spazio per un rettifilo, neanche di 50 metri; curve su curve, seguendo il profilo della montagna, con una impercettibile brezza che porta odore di olive, uva, rosmarino e quando si attraversano i piccoli ma continui borghi, anche di cibo. Purtroppo il caldo aumenta sempre di più; sono le 11.00, il sole è a picco, abbiamo bevuto pochissimo ed il sottocasco (complice la lenta andatura) ci impedisce di respirare. Sostiamo 5 minuti sotto un albero per far smettere alla testa di girare, boccheggiando ci bagniamo le labbra  e prendiamo fiato. Un ultimo sforzo ed in meno di 20 minuti stiamo passando sotto il cavalcavia dell'autostrada, le curve sono finite ed il profumo del mare è decisamente aumentato.
Arriviamo sull'Aurelia: lo spettacolo che vediamo non è molto invitante. Sia a destra che a sinistra si estende una fiumana di moto, motorini, scooter,biciclette ed auto, parcheggiate a bordo strada. Dall'altra parte bamdini in costume, papa con l'ombrellone, la mamma con la borsa, lui con lo zaino sulla spalla e l'altra mano in quella di lei. Persone e persone che vanno avanti ed indietro cercando il lido giusto o la spiaggia libera. Un po rassegnati e demoralizzati prendiamo per Genova e prima della fine del paese troviamo un buco dove parcheggiare. L'arusa è estrema. Il sole caldissimo. La tipica brezza marina è in ferie. Impieghiamo una decina di minuti a raggiungere la spiaggia, con lo zaino, i caschi, i giubbotti e degli infuocati stivali ai piedi. Oltretutto ci fanno spostare due volte xche siamo davanti alla barchetta di salvataggio.
Finalmente togliamo tutto. Ed il primo tuffo in mare del 2011 finalmente può essere fatto.
MANNAGGIA AI RICCI. Primo bagno, primo tuffo, primo riccio. Siamo subito fuori con Pamela che smanetta con la pinzetta del coltellino per tirarmi fuori una spina che si è infilata sotto l'unghia. Proprio li doveva finire???
L'acqua è abbastanza fresca ma non pulitissima. Diverse alghe galleggiano in superficie ed anche un po più al largo le cose non migliorano. Anche le onde presenti (leggermente mosso) non aiutano a migliorare, portando a riva un po di sporco. E cosi, tra un bagno, un panino, un altro bagno ed un altro panino arrivano le 14. Il sole è troppo alto e per ripararci prendiamo la scusa di un caffè. Il cameriere che ci serve al bar del molo è di una simpatia tale che fa sembrare la spina del riccio una delizia! Due caffè ed un acqua tonica 5 euro. Ancora accettabile in spiaggia.
Torniamo al nostro posto e prima di andare via ci concediamo ancora un bagno.
Alle 15.30 non resistiamo più, ci vestiamo, boccheggiano risaliamo in moto (la sella era bollente) e puntiamo verso l'autostrada. Dopo un centinaio di metri con il casco aperto si torna a respirare, quindi optiamo per uscire a Voltri (evitiamo la coda di 3 km per prendere la Genova-Alessandria) ed imbocchiamo il Turchino. Questo passo mi ha ripagato della delusione del Sassello. Benche decisamente più corto (Da Voltri ad Ovada sono solo 34 km) è una gustosità di curve, tutte da raccordare. Un po come il Bracco. Anche qui però supero diverse moto pur andando a passeggio. In cima il semaforo alternato per il passaggio della galleria è verde, quindi senza fermarci cominciamo la discesa per Masone, cortissima, per poi proseguire lungo il torrente Stura, oltre Rossiglione, fino ad Ovada. Divertente, una strada molto simile a quella dei Giovi.
A Ovada finalmente facciamo benzina (260km con il pieno) e non trovando un bar, prendiamo per Rocca Grimalda, Pedrosa ed Alessandria. Questa strada, anch'essa ricca di rettilinei è quantomeno vuota di bar. Non ne troviamo uno fino a Portanuova. Tra le altre cose, passiamo davanti alla ditta della Saiwa e della Termignoni Accaldati,assetati ed affamati, con 6 euro prendiamo un litro e mezzo di acqua, una Corona, ed un mega panino con coppa e formaggio fumante. Trascorriamo fermi all'ombra una buona mezzora e verso le 17 ripartiamo. La meta era Alessandria, ma di punto in bianco decido di svoltare per Spinetta Marengo, Sale, Castelnuovo Scrivia, San Nazzaro de Borguoti fino a Groppello Cairoli. Passiamo cosi, oltre che in mezzo a tutte le risaie dell'alessandrino e del pavese, anche sul ponte in ferro che attraversa il Po.
A Casei Gerola, il comune ha giocato un brutto scherzo alla mia memoria. Hanno infatti cambiato diversi sensi unici e non riuscendo più a trovare la strada verso il ponte sulle barche che attraversa il Ticino, incazzazo nero e stanchi entriamo in autostrada. Mi metto fisso a 200 ed in una ventina di minuti siamo al casello di Rozzano. Evitiamo il pedaggio (pagherò domani al punto blu senza mora) passando dal telepass, altri 20 minuti fermi sotto il sole cocente non li avrebbe sopportati nessuno dei due, ci infiliamo in tangenziale ed alle 18, stanchi, accaldati ma soddisfatti per i  480km percorsi parcheggiamo la moto.
Una sola cosa devo dire.


Grazie Pamela per seguirmi ovunque ed in qualsiasi condizione!

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Re:Eh si, siamo andati al mare.
« Risposta #1 inserita:: 11 Luglio 2011, 21:12:14 »
  •  
E tu per 0,07€ che moltiplicati per circa 18 litri sono l'esorbitante cifra di 1,28€ hai rischiato di far spingere 3P ? ............  :numero 1:

 :rolf: :cheridere:

Per il resto aspetto il riassunto .......... (che biglolo quello del guzzi !!)
« Ultima modifica: 11 Luglio 2011, 21:14:56 da Denny76 »
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Re:Eh si, siamo andati al mare.
« Risposta #2 inserita:: 11 Luglio 2011, 23:17:23 »
  •  
Finalmente l'ho letto tutto (giusto giusto perchè faccio la notte)......... maremma !!!!  :non si fa:

Quindi riassunto della giornata:

480 Km di cui 300 di puro rettilineo in mezzo alle risaie e al dove non si sà, un caldo torrido che ti bevi il sottocasco, una fracca di velox un tuffo nel mare sporco er caldo gremito di ricci per manco 3 ore di spiaggia ed un casello passato a scrocco ..........

che invidia che ho !!!!  :cheridere: :cheridere: :cheridere: :cheridere: :cheridere: :cheridere:

Sia chiaro che volevo solo ironizzare, ognuno è libero di andare dove vuole ..............
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Re:Eh si, siamo andati al mare.
« Risposta #3 inserita:: 12 Luglio 2011, 07:18:14 »
  •  
Domanda,(lecita mi sembra).
Ma a voi (tutti), i velox vi fanno una pippa?????????????
a me sinceramente no....visto che non ho capitale da sversare in multoni vari..... :grazie:
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Re:Eh si, siamo andati al mare.
« Risposta #4 inserita:: 12 Luglio 2011, 07:31:49 »
  •  
Domanda,(lecita mi sembra).
Ma a voi (tutti), i velox vi fanno una pippa?????????????
a me sinceramente no....visto che non ho capitale da sversare in multoni vari..... :grazie:
Onestamente è la gitarella più lenta che abbiamo fatto in due stagioni!  :piange:
« Ultima modifica: 12 Luglio 2011, 07:47:33 da PimPumPam »
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Re:Eh si, siamo andati al mare.
« Risposta #5 inserita:: 12 Luglio 2011, 10:32:03 »
  •  
Noi domenica siamo andati al raduno con una coppia d'amici!!!!!(giusto x fare qualcosina in moto anche se la ely non stava benissimo)....Bellissimo....alla fine siamo stati li tutto il giorno....
cavoli kappini potevamo trovarci!!!!!
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Re:Eh si, siamo andati al mare.
« Risposta #6 inserita:: 12 Luglio 2011, 11:24:00 »
  •  

Ma a voi (tutti), i velox vi fanno una pippa?????????????


Assolutamente no, anzi, ci fanno una fifa boia. Sfido però chiunque ad andare in giro a 50 Km/h per via dei velox, cerchiamo di tenere gli occhi aperti ed evitarli nel limite del possibile.
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